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Utilizzati molto spesso per rendere “semplicemente” evidenti dei contenuti, gli hashtag su Instagram (come su Twitter) hanno una funzione specifica. Vuoi sapere come sceglierli?

Facciamo un gioco. Apri il tuo account Instagram e visualizza 3 foto a caso. Cos’hanno tutte in comune? La presenza di hashtag: su Instagram non puoi prescindere dalla loro presenza.

Perché? E soprattutto come ti regoli per inserirli? Sarà questo l’argomento del nostro articolo. Probabilmente ti si apriranno le porte di una reale conoscenza di un aspetto fondamentale di questo social ma, fidati, estremamente sottovalutato.

Se sei un influencer super quotato, aspettiamo i tuoi commenti alla fine dell’articolo: avrai utilizzato anche una strategia di hashtag su Instagram per arrivare a n.mila follower? Secondo noi sì!
Se invece vorresti diventarlo un influencer, allora ti consiglio proprio di arrivare fino alla fine di questo articolo!
E se sei un imprenditore – con o senza agenzia di comunicazione alle spalle – può esserti utile avere maggiori informazioni su questo aspetto: solo chi conosce può davvero comprendere se le scelte fatte – in prima persona o da altri – sono quelle corrette!

A cosa servono gli hashtag su Instagram

Così come per Facebook, anche per Instagram le novità sono all’ordine del giorno. Ti abbiamo raccontato pochi giorni fa il cambiamento nella visualizzazione dei like.

Quello che però rimane sempre costante è l’estrema importanza degli hashtag su Instagram: non posso dirti che lo siano di più del contenuto che pubblichi, ma, credimi, sono alla pari.
Perché? Perché hanno una funzione molto importante: aiutare gli utenti a trovare i tuoi contenuti.

Ti spiego.

L’hashtag su Instagram è un elemento chiave per la ricerca e per la visibilità dei contenuti.
Oltre a scorrere il feed automaticamente, gli utenti possono posizionare il cursore del loro smartphone sulla barra ed effettuare una ricerca per:

  • generica (Tutto)
  • nome account
  • hashtag
  • luoghi

Se quindi, sparo, il tuo business è legato allo sport, dovrai farti un’analisi di quelli che possono essere i termini di ricerca che un utente interessato a questo ambito potrebbe inserire sulla barra.
E, capisci da solo, che non puoi inserire solo “sport”! Questo perché, ovviamente, i contenuti mostrati nei risultati appariranno in maniera direttamente proporzionale al numero di visualizzazioni.

Quindi, io posso arrivare al tuo account o perché conosco il nome preciso e dunque sto proprio cercando te o perché ti sei geolocalizzato nel luogo che in quel momento è di mio interesse, oppure perché mi appari nel feed al momento della ricerca che faccio per hashtag su Instagram.

Tutto chiaro fin qui?

Quanti e come sceglierli

Arriviamo alla fatidica domanda: visto che sono così importanti, come li scelgo? Quanti devo metterne?
Nel social non c’è nulla di esatto al 100%. Vanno fatti degli studi approfonditi, delle comparazioni tra diversi metodi applicati in base ai risultati ottenuti, una profonda valutazione dei competitors, perché ciò che è perfetto per un settore potrebbe non esserlo per un altro.

Puoi però seguire alcuni principi base.

Primo: scegli diverse tipologie di hashtag.
Fai una ricerca e cerca di capire quali possono essere tutti gli hashtag generici che assoceresti al tuo brand. Più sono generici e più ti permettono di raggiungere ipoteticamente un numero elevato di persone. Ma hai anche un’altissima concorrenza in questo insieme. Quindi devi andare per approssimazioni successive, inserendo alcuni hashtag generici, altri che vadano a restringere il campo di interesse ed infine alcuni estremamente specifici che ti portino utenti molto centrati.

Secondo: la lingua.
Se il tuo target di riferimento è italiano, è piuttosto inutile inserire molti hashtag su Instagram in inglese. Se parliamo di parole ormai diventate di uso comune, allora ci sta. Ma usare termini anglofoni solo perché “fa fico”, non paga.

Terzo: la quantità.
Dare un’indicazione univoca è impossibile. Anche perché potrebbero esserci argomenti specifici nei quali i termini di ricerca che puoi associare sono molti ed altri invece in cui ne hai meno a disposizione. In genere il numero corretto potrebbe essere attorno ai 10: questo ti permette di rispettare le tre fasce di specializzazione che ti ho consigliato al primo punto.

Quarto: crea la tua identità.
Ideare un hashtag unico per il tuo brand è un passo da compiere. Soprattutto se, come dovresti, hai in mente di scaldare il tuo pubblico attraverso contest, giochi, inviti a coinvolgerti nelle loro Stories. Se sarai bravo, potresti avere un “cassetto di Instagram” completamente dedicato a te.

Vuoi qualcuno che ti accompagni passo passo in questa definizione del tuo carattere Instagram o che lo faccia per te?
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