BLOG

Vivi con Bobble tutte le news dal mondo della comunicazione, del marketing e della creatività.

TEMPO DI LETTURA STIMATO: 3 minuti

Il web è un terreno complesso da affrontare: massimizza le opportunità, ma aumenta anche sensibilmente la concorrenza. Ecco perché ottimizzare l’utilizzo di Google Ads per le aziende è fondamentale.

La storia della pubblicità affonda le sue radici in tempi davvero lontani. Studi antropologici ne collocano gli albori dopo la Rivoluzione Industriale, per poi assumere contorni più chiari nella seconda metà dell’Ottocento con quotidiani e manifesti. Oggi, nell’era di internet, giornali e tv non bastano più: Google Ads per le aziende è uno strumento fondamentale.
Perché sempre di più i nostri comportamenti d’acquisto dipendono da quello che troviamo in rete: fotografie, recensioni, discussioni su gruppi, offerte, suggerimenti di Google.

Sarebbe però un errore considerarlo come un’opportunità a portata di mano per tutti. Google Ads per le aziende nasconde anche diverse criticità: utilizzarlo male rappresenta un boomerang.
Seguici se vuoi capirne di più.

Come fare pubblicità su Google

Hai mai sentito parlare dell’intento di ricerca? O, per dirlo con il termine tecnico, Search Intent?
Ogni volta che apri Google, ti posizioni sulla barra di ricerca e digiti una combinazione di termini, lo fai perché stai appunto cercando qualcosa.

L’algoritmo di Google analizza non solo le parole chiave che hai impostato, ma anche le correlate e cerca di comprendere quale sia il tuo scopo. Una volta fatto questo, ti propone dei risultati. Ed è ovvio che l’utente vada a cliccare nell’immediato i primi risultati che appaiono.
Lavorare di SEO potrebbe non bastare per fare in modo che i tuoi servizi o prodotti siano i primi ad essere visualizzati o comunque che compaiano all’interno della prima schermata.
Il SEO organico è un processo complesso e soprattutto lungo. Chi ti promette risultati in un mese o addirittura meno, ti sta mentendo. Perché crede che l’imprenditore sia disinformato.

Non farti prendere in giro!

Quello che puoi fare, se vuoi subito essere visualizzato tra le prime risposte, è investire in Google Ads per le aziende.
La prima cosa che ti chiederebbe un bravo professionista sarebbe di chiarirgli:

  • Il tuo target di riferimento
  • Il servizio o prodotto per cui vuoi posizionarti
  • Le parole che credi le persone maggiormente utilizzino per cercarti

Per anticipare il primo dubbio che molti imprenditori hanno già a questo punto, no, non stai facendo il lavoro per lui! Semplicemente tu conosci fin dentro le ossa la tua azienda e sai cose che un professionista, per quanto preparatissimo, metterebbe anni a scoprire.
Quindi, queste domande servono per iniziare l’analisi nel modo corretto. Poi ovviamente penserà a lui a stilare la definitiva lista delle parole chiave, ad ottimizzare il budget, ad analizzare la concorrenza e indirizzare i corretti posizionamenti.

Come funziona Google Ads per le aziende

Affidandoti ad un professionista in materia sai di aver investito e non buttato danaro. Ovvio però che non basta centrare le giuste parole chiave. Esiste infatti un parametro che Google utilizza per decidere quali annunci pubblicare tra tutti quelli che rispondo al Search Intent del potenziale cliente: il ranking.

Devi sapere che nel momento in cui si digitano dei termini di ricerca, immediatamente parte una sorta di asta. Google calcola il ranking dell’annuncio in base alle keywords inserite e decide quale annuncio pubblicare per primo, secondo, terzo e così via.

Sapere come si determina il ranking che utilizza Google ti è utile per rapportarti all’agenzia o al professionista che sceglierai non dico proprio da pari, ma per lo meno con una conoscenza di base.
Ecco quali sono gli indicatori presi in considerazione:

  • l’offerta, cioè l’importo massimo che si è disposti a pagare per favorire il click sul tuo annuncio
  • la qualità dell’annuncio e della pagina di destinazione, perché lo scopo di Google è dare all’utente la risposta migliore. Ecco perché è così importante lavorare in ottica SEO e creare contenuti eccellenti sotto tutti i punti di vista
  • il contesto di ricerca, che riguarda i comportamenti dell’utente. Un esempio: se la ricerca viene fatta da smartphone e la pagina collegata al tuo annuncio non è responsive, sarai scartato

E non finisce qui! Questi sono solo alcuni dei dati che Google analizza.
Comprenderai dunque come inserire un piano Ads all’interno di una strategia di marketing sia assolutamente fondamentale.
Ma allo stesso tempo penso tu abbia capito anche che muoversi da solo in questa giungla sia pericoloso: sei disposto a perdere tempo e denaro per non ottenere risultati?

Bobble Agency ha dei professionisti dedicati a studiare strategie Google Ads per le aziende: contattaci e costruiremo la strategia perfetta!

Posta commento

Contattaci per una consulenza gratuita!