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…è credere che il tuo target siano tutti. Devi invece capire cosa sono le buyer personas e stilare il profilo della o delle tue. Come?

E’ vero che il marketing può non essere una scienza esatta. Teorie dai contorni spesso sovrapposti si alternano. Ma gli errori, quelli sì sono universali: lo sai che cosa sono le buyer personas?

O, senza utilizzare questo termine tecnico, hai chiaro il profilo dei tuoi potenziali clienti?

Spero che tu non stia pensando “in realtà, il mio prodotto/servizio potrebbero acquistarlo tutti”.
Se lo stai facendo, allora è fondamentale che tu legga questo articolo: arrivando fino in fondo potresti limitare le perdite!
Ma la lettura fa per te, anche se risponderesti alla domanda in modo magari più preciso, ma non assolutamente dettagliato.

Conoscere il tuo target, e di conseguenza sapere cosa sono le buyer personas, meglio di come conosci i tuoi familiari ed i tuoi amici è il primo, imprescindibile passo per strutturare una strategia di marketing.

Cosa sono le buyer personas

Diamo una risposta pratica al quesito “che cosa sono le buyer personas”?
Con questo termine anglofono si intende il potenziale cliente di un’azienda. Questo profilo deve essere costruito in modo approfondito, studiato, oggettivo.

Voglio darti uno strumento pratico, una sorta di check-list per costruire le o la tua buyer personas: non è detto che il target sia univoco. Ma ciò non significa che coincida con un generico e pericolosissimo tutti.

Prendi carta e penna:

  1. Dati anagrafici: chi è, che età ha, è maschio o femmina, che formazione ha alle spalle?
  2. Esperienze lavorative: qual è la sua occupazione? Che posizione ricopre? Quali sono le responsabilità che ha? Oppure, se il tuo target sono le aziende, il settore è quello del b2b o del b2c? Qual è il mercato di riferimento? Che dimensioni ha? E’ strutturata o gestita a livello familiare?
  3. Impianto valoriale: quali sono i suoi valori ed i suoi obiettivi?
  4. Empatia: quali sono le sue paure? Quali sono i suoi problemi? Di che cosa crede di avere bisogno? Di che cosa ha realmente bisogno? Come ragiona?
  5. Ambiente extralavorativo: che interessi ha? Quali potrebbero essere i suoi hobbies?
  6. Media: è un nativo digitale? Ha un rapporto intenso con internet? O preferisce media tradizionali? Dove si informa? Di chi si fida? Dove cerca recensioni?
  7. Customer satisfaction: che cosa lo rende davvero soddisfatto?
  8. Dubbi ed obiezioni: quali sono le barriere all’entrata che dovrai superare? Qual è il modo giusto per rispondere alle sue obiezioni? Ha bisogno di dati certi o di rassicurazioni?
  9.  Brand reputation: viene a cercarti perché sei un brand conosciuto o sei tu che ti proponi?
  10. Tone of voice: in che modo devi comunicare? Che tono devi usare? Che parole sono più corrette? Qual è il vocabolario migliore da utilizzare?

Perché Bobble?

La domanda legittima potrebbe essere: perché contattare un’agenzia di comunicazione allo scopo di tratteggiare la/le tue buyer personas?

Perché questo è quello che facciamo tutti i giorni. Qualsiasi sia l’azione che stiamo per consigliare ad un nostro cliente – ma anche a noi stessi – seguiamo esattamente tutti i passi di questa check-list, che andiamo anzi a moltiplicare, collegandola di volta in volta al media che utilizziamo.

Contattaci e delineeremo per te il target di riferimento perfetto per centrare l’obiettivo con tutti gli strumenti adatti al tuo business: non perdere tempo prezioso, chiamaci oggi!

Contattaci per una consulenza gratuita!